Signora Presidente, onorevoli colleghi, tutto il mondo guarda con speranza a Parigi. L’ottimo lavoro svolto dal collega Pargneaux ci consegna una relazione forte, chiara negli obiettivi, realistica perché la realtà e i fatti ci dicono che dobbiamo cambiare rotta. Cosa deve ancora succedere per comprendere che decarbonizzare l’economia non è una fissazione di cavernicoli che vogliono bloccare sviluppo e progresso.

Realismo significa non mettere la testa sotto la sabbia. Le risorse della Terra non sono illimitate.

Ecco perché bisogna insistere per ridurre progressivamente gli incentivi all’estrazione del carbone fossile e spostare queste risorse su fonti rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica. Ecco perché continuo a pensare che sviluppo sostenibile non faccia rima con nuove trivellazioni. Realismo significa non mettere la testa sotto la sabbia. Le risorse della Terra non sono illimitate. Per conservare i nostri standard occidentali di benessere dobbiamo cambiare. Non possiamo continuare ad utilizzare in un anno le risorse di un minuto e mezzo. Questa è la sfida dell’economia circolare: produrre il 30% utilizzando al meglio le risorse.