Sono molto soddisfatto per l’approvazione della Risoluzione su una strategia dell’UE per la regione alpina sulla quale ho lavorato come relatore ombra dei Socialisti e Democratici per l’opinione della commissione Occupazione e affari sociali.
Ritengo che la creazione della Macroregione alpina, riunendo realtà economiche, produttive e turistiche molto ricche e simili tra di loro, sia un vettore importante per aumentare la competitività di queste aree ma ritengo altresì che debba promuovere l’inclusione sociale e la protezione delle popolazioni locali. Per far questo, è essenziale affrontare il tema all’enorme disomogeneità dei servizi sociali, medici e strutturali tra le varie aree delle regioni coinvolte, zone montuose e centri urbani in primis. Ciò vale allo stesso modo per le opportunità lavorative e di studio riservate alle popolazioni delle zone più remote. Sono convinto che grande attenzione vada inoltre riservata alla questione demografica, che oltre dall’invecchiamento della popolazione e dallo spopolamento delle aree montane, è caratterizzata anche da nuovi flussi migratori. Ritengo che questi fenomeni vadano affrontati in modo attivo. Infine, ritengo fondamentale lo sviluppo dei servizi pubblici di collegamento tra le aree remote e i centri urbani oltre ad un forte sostegno alle PMI e alla valorizzazione delle produzioni locali. Per far questo, e per stimolare la creazione di posti di lavoro di qualità, è imprescindibile superare il digital divide e rendere le nuove tecnologie più diffuse e accessibili a tutta la popolazione.