Signora Presidente, onorevoli colleghi, volevo, prima di entrare nel merito, ringraziare la Commissione e i commissari per questo grande sforzo di proposta legislativa. È un impegno che viene da lontano, annunciato alcuni mesi fa e che da allora seguiamo con grande attenzione come gruppo e che oggi, puntuale, diventa un’articolata proposta per il governo delle sfide energetiche.
Con questo spirito, e quindi con un occhio positivo, ho esaminato il pacchetto, colgo appieno il senso dell’orientamento generale proposto: aprire i mercati energetici alle sfide della modernità, intercettare e governare i mutamenti profondi già in atto, puntare a un’energia pulita e a costi competitivi. È ancora presto, credo, per cogliere tutte le implicazioni del presente pacchetto e condivido su questo quanto ha detto l’onorevole Van Brempt e, tuttavia, alcuni aspetti mi sembrano già evidenti: da una parte gli impegni di Parigi sul contenimento delle temperature globali inducono tutti noi a fare di più di quanto viene ora proposto, penso in particolare ai target sulla generazione da fonti rinnovabili, alla piena integrazione delle fonti rinnovabili nei mercati anche attraverso una ponderata disciplina degli accessi prioritari.
Dall’altra, il pacchetto ci dà anche un altro messaggio, che non possiamo sottovalutare: la Commissione propone un percorso di decarbonizzazione troppo graduale, dobbiamo inventarci nuovi sistemi per accelerare questo processo. Da qui si parte, il lavoro di questi mesi e di questi anni è stato quello della relazione Gróbarczyk, Griffin, Langen e altri ancora, e ci dicono che equilibri più avanzati possono essere ottenuti.