La discussione sulla scelta di Giuliano Pisapia di partecipare alla Festa dell’Unità di Milano viene rappresentata, in queste ore, in modo surreale. La narrazione è quella di uno scontro tra educati e maleducati, tra galantuomini e barbari che, accecati dal risentimento personale, teorizzano il primato delle politica sul bon ton.

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