La situazione drammatica dei Rohingya descrive molto bene la deriva antidemocratica oggi presente in Myanmar e l’attacco al popolo Rohingya ha un duplice obiettivo: quello di natura etnica, cioè eliminare una minoranza, e di natura religiosa, la volontà di sopprimere la libertà religiosa, stiamo parlando di una popolazione musulmana.

grave il comportamento delle autorità birmane, lo condanniamo ed esprimiamo la nostra solidarietà alla popolazione Rohingya.

Per questo è grave il comportamento delle autorità birmane, lo condanniamo ed esprimiamo la nostra solidarietà alla popolazione Rohingya. Chiediamo anche al Bangladesh, che comprendiamo sia in una situazione difficile, di tenere fede agli obblighi internazionali non chiudendo le frontiere e aiutando l’accoglienza.

Infine un ultimo richiamo a Aung Suu Kyi, ai vertici del governo birmano: abbiamo sostenuto le sue battaglie di libertà per lungo tempo, ma lei oggi gira la testa dall’altra parte e di fatto favorisce questi attacchi. Io penso che se continua questo comportamento il parlamento europeo dovrebbe decidere la procedura di ritiro del premio Sakharov a lei conferito.