Pensiamo che i tantissimi militanti che hanno dato vita ed animato Art.1 Mdp abbiano esaurito definitivamente la pazienza.

Sono ormai mesi che aspettano che si produca uno sforzo definitivo, che si butti il cuore oltre l’ostacolo nel costruire un soggetto politico nuovo, di sinistra che abbia l’ambizione di battere la destra e di contendere, ad un PD che ormai ha scelto un posizionamento politico di centro, lo spazio politico ed elettorale.

Per fare ciò, la strada obbligata è quella di dar vita, come è stato più volte affermato, ad una Assemblea Democratica costituente, che faccia decollare definitivamente questo nuovo soggetto sulla base di un progetto politico che risponda adeguatamente ai problemi economico-sociali che attanagliano il Paese e di un progetto organizzativo che permetta un forte radicamento nei territori.

A queste sollecitazioni le risposte giunte più volte da Giuliano Pisapia sono state attendiste e balbettanti, condizionate probabilmente anche dall’esito che avrà la riforma elettorale attualmente in discussione al Parlamento.

Noi riteniamo che il soggetto politico che dobbiamo mettere in campo non possa essere semplicemente legato alla riforma elettorale, perché se così fosse avrebbe oggettivamente un cortissimo respiro.

Questo nuovo soggetto nasce per rappresentare una decisa discontinuità con le politiche fin qui seguite dal PD e per ridare un senso ai valori della sinistra: questo era l’impegno assunto anche a conclusione della festa nazionale di Art1 Mdp a Napoli.

Riscontriamo invece ancora oggi e dopo l’incontro con il presidente del Consiglio, che questa espressione di discontinuità si scontra con una scarsa volontà di perseguirla fino in fondo.

Ed oggi leggiamo che il problema non sono le mancate risposte del governo alle nostre richieste, o una legge elettorale avente lo scopo di “uccidere” la nostra forza politica – sulla quale il PD insiste – ma le opinioni di Massimo D’Alema e la sua presunta influenza sul processo politico in corso.

 

Chiudendo la Festa Mdp a Napoli, Pisapia ha continuamente richiamato l’esigenza di stare nel merito e di non personalizzare.

Notiamo invece che oggi ha modificato questa sua opinione con una evidente caduta di stile che non possiamo condividere, ed anzi stigmatizziamo.

Si torni al progetto politico: il tempo per noi è scaduto!

 

Antonio Panzeri – Massimo Paolucci- Flavio Zanonato

Eurodeputati Art.1 – MDP