Quello che è uscito dai seggi austriaci è un risultato che riflette un’immagine già presente in molti Paesi europei, soprattutto a Est: la paura alimentata e strumentalizzata con il fine di imprimere sul consenso degli elettori una svolta a destra.

Il risultato di questa tornata elettorale non è altro che l’ennesima spinta che deve costringere la Sinistra di tutta Europa a riflettere sul futuro della nostra Unione.

Con la vittoria di Sebastian Kurz, giovane leader del Partito dei popolari Ovp e rappresentante della destra democristiana, gli austriaci hanno voluto dare voce alla teoria xenofoba e islamofoba che mette al primo punto dell’ordine del giorno la necessità di ridurre drasticamente il numero di profughi accolti nel paese e di proteggere i propri confini nazionali.

Per quanto riguarda i socialdemocratici, questa volta non siamo di fronte a una disfatta totale, come possono invece apparire quella francese o tedesca, in quanto il partito guidato dal cancelliere uscente Christian Kern resta pur sempre la seconda formazione politica, e tuttora non è esclusa l’ipotesi di una grande coalizione. Eppure, il risultato di questa tornata elettorale non è altro che l’ennesima spinta che deve costringere la Sinistra di tutta Europa a riflettere sul futuro della nostra Unione.

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