Secondo il parere di una parte della comunità scientifica si tratta di una sostanza probabilmente cancerogena, eppure il glifosato resta l’erbicida più utilizzato al mondo.
Il 25 ottobre si riunisce a Bruxelles il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi, nel quale siedono i rappresentanti degli Stati Membri, per discutere la proposta della Commissione europea di ri-autorizzazione della sostanza per altri 10 anni. In vista di questo appuntamento, il Parlamento europeo ha voluto esprimere la sua opinione attraverso una risoluzione approvata con 355 voti a favore. L’aula ha invitato la Commissione a tutta la prudenza necessaria su un tema così delicato.

Secondo il parere di una parte della comunità scientifica si tratta di una sostanza probabilmente cancerogena, eppure il glifosato resta l’erbicida più utilizzato al mondo.

Quattro sono gli elementi fondamentali della risoluzione. Innanzitutto l’urgenza di adottare misure necessarie in modo da arrivare al superamento del glifosato al più tardi per il 15 dicembre 2022. Nel frattempo, a partire dal 15 dicembre 2017, permettere l’utilizzo di questa sostanza esclusivamente in campo professionale, cioè solo nelle aziende agricole, vietandone invece l’uso negli spazi pubblici, nei giardini o in loro prossimità. Dopo il 15 dicembre di quest’anno, il divieto dovrebbe applicarsi anche agli spazi dove i sistemi di controllo delle erbe infestanti sono già sufficienti e in ogni caso nella fase precedente al raccolto. Il quarto elemento della risoluzione prevede il monitoraggio e la verifica dei residui di glifosato nel cibo e nelle bevande prodotte e importate nell’Unione.
Di fronte ai dubbi sempre più diffusi rispetto all’utilizzo di questo prodotto non è possibile temporeggiare oltre. Per questo i deputati di Articolo UNO – MDP avrebbero preferito e hanno votato affinché il divieto arrivasse in tre anni, e non in cinque, e auspicano che la Commissione europea riveda la sua proposta e che gli Stati membri accolgano le posizioni del Parlamento europeo.

L’aula di Strasburgo, pochi minuti prima, ha anche approvato la propria posizione sul nuovo regolamento europeo sui fertilizzanti. In linea con l’impegno del Gruppo S&D a realizzare un’economia circolare, i socialisti e democratici hanno spinto per nuove regole sui fertilizzanti che ridurranno i rifiuti, incoraggiano il riutilizzo delle materie prime e mettono i fertilizzanti organici in condizioni di competere alla pari con quelli minerali tradizionali. Fra tutte le novità, il Parlamento europeo ha spinto per limiti più stringenti sul contenuto di cadmio nei fertilizzanti minerali, garantendo una progressiva riduzione del cadmio nei fertilizzanti da vendere nell’UE. Il cadmio è un metallo pesante tossico e cancerogeno, dannoso per la salute umana e per l’ambiente.