Uccidere una giornalista per impedirle di svolgere il suo lavoro significa violare le libertà fondamentali dell’Unione europea.

È stata una voce unanime quella che martedì 24 ottobre, si è alzata dalla seduta Plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo per condannare l’attentato che la scorsa settimana ha posto fine alla vita di Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese da anni impegnata nel giornalismo d’inchiesta. La sua auto, imbottita di esplosivo, è saltata in aria nella serata del 16 ottobre, a pochi chilometri da casa, non lasciando scampo alla giornalista 53enne.

Frutto principale del suo lavoro è un blog diventato molto popolare, prima a Malta e poi in tutto il mondo, in cui Daphne Galizia puntava il dito con coraggio e determinazione contro la corruzione diffusa tra politici e dirigenti.  In tutto questo, pesa anche la collaborazione della giornalista alle indagini che hanno portato ai Panama Papers.

Il Parlamento europeo ribadisce che l’impegno per la libertà di espressione, anche sui media, è garantita dalla Carta dell’Unione europea per i Diritti fondamentali e rappresenta un valore irrinunciabile dell’Unione europea.

Per questo, tutelare i giornalisti deve essere una priorità assoluta per i governi: ogni volta che qualcuno teme per la propria vita esprimendo un’opinione o una critica, la democrazia perde credibilità.

Il Parlamento europeo intitolerà una sala stampa alla memoria di Daphne Galizia a Strasburgo e non dovrà far mancare il proprio supporto alla ricerca della verità.

 

https://daphnecaruanagalizia.com/

https://panamapapers.icij.org/