“La gran parte dei terreni agricoli colpiti dalla Xylella in Puglia non appartengono ad aziende agricole, ma a piccoli proprietari terrieri che producono quantità di olio destinate all’autoconsumo. Per altri, gli uliveti distrutti, erano invece lo scenario all’interno del quale offrire servizi turistici di diversa specie. Queste due fattispecie rappresentano circa il 70/80% del totale dei terreni colpiti e sono escluse da qualsiasi forma di sostegno economico. In questa condizione faranno fatica a reimpiantare gli ulivi solo con le proprie risorse economiche”: è quanto si legge in una lettera che l’eurodeputato di Mdp Massimo Paolucci ha inviato ai commissari europei Vytenis Andriukaitis (Salute e sicurezza alimentare), Phil Hogan (Agricoltura e sviluppo rurale) e Karmenu Vella (Ambiente, affari marittimi e pesca).

Per Paolucci, “non si recupera la bellezza straordinaria del paesaggio, senza intervenire contestualmente anche sui piccoli e medi produttori e sulle piccole proprietà private”.

“E’ necessario rivedere alcune delle decisioni assunte finora e immaginare modalità attraverso le quali il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia possa favorire il reimpianto anche per le realtà agricole piccole e medie, le cooperative, nonché i tanti proprietari terrieri non agricoltori che pure dagli uliveti distrutti ricavavano forme di sussistenza, di integrazione del reddito o di vero e proprio profitto”.

Servono “altre misure per ristabilire integrità del paesaggio sradicando le piante ormai morte e riqualificando il territorio con nuovi impianti”.

Paolucci ha concluso esortando i commissari Ue a prendere in considerazione queste ipotesi di lavoro stabilendo una sinergia con il Governo italiano e le istituzioni locali per non vanificare gli sforzi fatti sinora e che “rischiano di rivelarsi insufficienti a rilanciare il comparto, tutelare il patrimonio rurale pugliese ed evitare che nel prossimo futuro quello salentino diventi un paesaggio spettrale”.