A poco più di un anno prima della fine della legislatura al Parlamento europeo, e in vista delle elezioni europee di giugno 2019, venti deputate e deputati del gruppo socialista e democratico – e con loro gli eurodeputati di Articolo Uno-MDP – hanno sottoscritto il documento politico “Socialisti per il cambiamento – proposta di lavoro per il futuro dei socialisti e progressisti in Europa”.

Il testo si articola nell’analisi del declino dei partiti politici social democratici, del lascito dell’egemonia culturale della sinistra e della rivincita storica della destra. I venti eurodeputati italiani, francesi, tedeschi, belgi, olandesi, austriaci, svedesi, bulgari e ungheresi vogliono una sinistra in prima linea, capace di condizionare realmente i processi globali. Nella loro agenda, una politica economica e sociale che accompagni la transizione ecologica, combatta le diseguaglianze e crei posti di lavoro; una politica sulle migrazioni che sia coerente e basata sul valore della solidarietà; la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, ovunque; una nuova politica commerciale giusta e responsabile; l’equa distribuzione delle ricchezze attraverso una politica fiscale progressista; infine, l’impegno per una politica di investimenti e innovazione a reale beneficio dei cittadini.

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