“Se gli olandesi non sono pronti a ospitare l’agenzia del farmaco, come ha eccepito il direttore di Ema Guido Rasi, è ora che l’Italia impugni nuovamente il dossier”. Lo dichiarano gli eurodeputati Panzeri, Paolucci e Zanonato in merito all’assegnazione dell’agenzia del farmaco, e alle notizie riguardanti i pesanti ritardi del governo olandese nella preparazione della sede.

“Chissà – se si fosse saputo che uno dei due progetti non era eseguibile entro i tempi previsti – se la scelta della sede sarebbe stata effettuata con il metodo dell’estrazione a sorte, piuttosto che sulla base della qualità e credibilità dei progetti stessi” continuano i tre esponenti di Liberi e Uguali. “In questo senso dobbiamo purtroppo osservare che l’Olanda sembra aver giocato d’astuzia, presentando contorni e contenuti di un progetto per la sede dell’Ema che è ancora in divenire”.

“Bisogna chiedere a gran voce la riapertura del dossier, nell’interesse dell’Unione europea, ma anche dell’Italia”

“Ora ci aspettiamo che il governo italiano agisca rapidamente, evitando le incertezze negoziali e di alleanze che hanno caratterizzato la votazione dello scorso 20 novembre, e che chieda a gran voce la riapertura del dossier, nell’interesse dell’Unione europea, ma anche dell’Italia” precisano Panzeri, Paolucci e Zanonato.

Per gli esponenti di Liberi e Uguali, “quella di Milano era una formidabile candidatura e, tuttavia, solo il rapido intervento del governo può donare qualche speranza che l’assegnazione venga rimessa in palio”.