“In Libia non può esserci una soluzione militare: serve che tutte le parti si astengano dalla violenza e si impegnino a trovare una soluzione pacifica, evitando ulteriori danni e perdite di vite umane”. 
Così si è espresso Antonio Panzeri, eurodeputato S&D esponente di Liberi e Uguali che nella mattinata di mercoledì 21 febbraio ha presentato la sua relazione sulla Libia alla commissione Affari Esteri del Parlamento europeo.
Ha spiegato: “La crisi in Libia ha ripercussioni sull’intera regione circostante e sull’Unione europea: garantire la stabilità a lungo termine è fondamentale. Serve costruire un’architettura di sicurezza nazionale sotto il controllo civile e arrivare alla firma di un protocollo che impegni tutti i gruppi armati a rinunciare all’uso della forza in cambio di incentivi economici e finanziari. Per questo è giusto assicurare il massimo sostegno al piano d’azione per la Libia del rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, presentato nel settembre 2017. Si tratta dell’unico piano di azione percorribile e in quanto tale necessita di un pieno sostegno da parte della comunità internazionale, che dovrà evitare iniziative a favore dei singoli attori libici che possono aumentare la conflittualità nel Paese”. 
“La crisi in Libia ha ripercussioni sull’intera regione circostante e sull’Unione europea: garantire la stabilità a lungo termine è fondamentale”
Aggiunge Panzeri: “Condanno con fermezza le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Chiedo di intensificare gli sforzi volti a fornire assistenza umanitaria alla popolazione e che si indaghi a fondo sulle accuse relative agli abusi e al trattamento disumano da parte di gruppi criminali”.