“La vicenda della nave Aquarius è la più ampia dimostrazione delle conseguenze derivanti dall’assenza di una politica comune europea per l’immigrazione”.

Così i tre europarlamentari S&D esponenti di Liberi e Uguali Antonio Panzeri, Massimo Paolucci e Flavio Zanonato hanno commentato il triste episodio della nave carica di migranti impossibilitata ad attraccare in un porto italiano.

“A forza di eludere i problemi, come hanno fatto sia la Commissione Europea che il Consiglio, succede che sono questi stessi problemi a mettere spalle al muro. Proprio ciò che sta accadendo.  I “barbari” di Roma sono per buona parte il prodotto di politiche mancate e dell’insipienza delle classi dirigenti europee”.

“La prova di forza contro i migranti esercitata dal Governo italiano non ha nulla di intelligente, oltre che essere priva di sentimenti umanitari. Così come a dir poco vergognoso è il rimpallo di responsabilità tra Roma e La Valletta”.

“Sappiamo che una parte rilevante dell’opinione pubblica italiana plaude alle sortite di Salvini, per ragioni molto discutibili – hanno aggiunto gli esponenti di LeU – Ma c’è anche una parte dell’opinione pubblica silente, che probabilmente non approva simili atteggiamenti, alla quale ci rivolgiamo affinché faccia sentire la sua voce”.

Concludono i tre eurodeputati: “In questo momento è importante che ci si mobiliti perché il prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno assuma decisioni nuove, per dotare finalmente la UE di una politica per l’immigrazione all’altezza dell’attuale sfida, richiamando tutti i paesi membri all’assunzione delle proprie responsabilità. È tempo di usare la testa e non i muscoli”.